I messaggi di Luglio 2006

07 Luglio 2006

La Democrazia e gli Stati Uniti D'America

PARTE 1 : LA DEMOCRAZIA
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Cos'è una Democrazia?
- È il governo del popolo? No.. la storia dimostra che a volte il popolo si è dato governi autoritari.
- È il governo della maggioranza? No.. la Democrazia non prevede forme di prevaricazione sulle minoranze.
- Fiorenzo Galli, che ci diede lezioni di Democrazia la definì (citando, come mi è stato fatto notare, K.Popper) come segue: "esiste solo se si realizzano e si difendono (con la partecipazione popolare) quei pilastri e quelle precise istituzioni che permettono di rovesciare i governi senza spargimenti di sangue." e io non saprei trovare una definizione migliore.
- Churchill disse che: "La democrazia è la peggiore forma di governo, però migliore di tutte le altre che siano mai state tentate", intendendo probabilmente dire che chi cerca il sistema perfetto sarà sicuramente contro la democrazia ma non realizzerà nulla di meglio; ovvero la democrazia imperfetta è la migliore forma di governo a tutela della libertà degli uomini, che sia mai stata inventata e applicata.

Pilastri e Fondamenta della Democrazia
Un pilastro importante su cui si fonda una Democrazia tipicamente è rappresentato dalla suddivisione dei poteri e dal loro bilanciamento.
Perché è da considerare un pilastro?
La storia dimostra che chi ha il potere tende ad abusarne sempre e che maggiore è il potere in questione, maggiore è questa tendenza ed il relativo pericolo.

Il “piedistallo” che sta alla base del pilastro della suddivisione dei poteri è la Pluralità dei punti di vista che permette a persone diverse di pensare in modo diverso. Se queste persone pensassero come una singola persona, ciò annullerebbe i vantaggi della divisione dei poteri.

Infine il fondamento su cui si poggia il “piedistallo” della pluralità dei punti di vista è la Cultura, senza la quale non cisarebbero medici, storici, letterati, musicisti o filosofi e quindi non ci sarebbe una pluralità di punti di vista, ma solo una massa informe facilmente assoggettabile dalla propaganda.


Nella realtà fisica questi pilastri sono rappresentati dalle istituzioni che li difendono, intaccare queste istituzioni significa intaccare questi pilastri.

In ogni stato, che sia Democratico o meno, vedo diverse libertà-sicurezze che si contrappongo:
- la sicurezza sociale/economica (la sicurezza di essere curati se ci si ammala, di avere una pensione, di poter dare una istruzione ai propri figli) contrapposta alla libertà sociale/economica;
- la sicurezza militare/poliziesca (la sicurezza di sapere che chi va contro la legge verrà presto punito), contrapposta alla libertà di azione;
- la sicurezza morale/ideologica/politica (la sicurezza di avere una singola costruzione morale/ideologica a fondamento della vita nello stato), contrapposta alla libertà di pensiero.

Io definirei una Democrazia "Sana" se:

1) La relazione booleana: ("cultura" && "pluralità dei punti di vista" && "separazione delle cariche" == VERO && VERO && VERO) == VERO ed è fisicamente rappresentata da delle forti istituzioni;

2)Le libertà e sicurezze sopracitate sono bilanciate, senza che una singola libertà/sicurezza annulli l'opposta sicurezza/libertà.

3)Vi è un ampia partecipazione popolare alla vita democratica e alla difesa dei pilastri (e delle relative istituzioni) sopracitati.

Se una democrazia è Sana, "andare contro leggi sbagliate"(ovvero opporvisi con mezzi democratici) è una procedura relativamente semplice, i rischi/pericoli per la libertà dei cittadini sono molto ridotti e non vi è nessun motivo per cui un cittadino "Sano" dovrebbe violare le leggi.

Se una democrazia è INSana, "andare contro leggi sbagliate" per vie democratiche è difficile, vi sono pericoli seri per la libertà dei cittadini e possono configurarsi dei casi in cui un cittadino “Sano” sia costretto a disubbidire alla legge per comportarsi in modo “Sano”.
Prendiamo l'esempio di una legge o di un istituzione che obblighi tutti a pensare e a comportarsi nello stesso modo riguardo ad una determinata questione (per esempio, riguardo a una guerra o a una correntepolitica): in una Democrazia Non Sana in cui vi è uno sbilanciamento totale verso la sicurezza morale/ideologica ciò è possibile.
Un chiaro esempio sono i periodi di psicosi collettiva puritana o anticomunista (maccartismo)che hanno attraversato gli Stati Uniti...
In una tale situazione, anche solo per salvarsi, un cittadino "sano"è costretto a disubbidire alla legge.



PARTE 2: GLI STATI UNITI
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Per quanto riguarda gli Stati Uniti è possibile fare due semplici considerazioni:

1) La libertà economica è incredibilmente superiore alla sicurezza economica/sociale;


2) In questo momento vi è un forte bisogno di sicurezza.
Apparentemente si parla di di sicurezza militare/poliziesca. Tuttavia l'esigenza profonda che ne è alla base, è la sicurezza morale/ideologica/politica (non è un caso che in questo periodo ci sia stato un grande ritorno alla religione). La sicurezza morale/ideologica serve a supportare la lotta al terrorismo, che a sua volta ha come scopo il rafforzamento della sicurezza militare/poliziesca.

Queste due considerazioni bastano a configurare gli Stati Uniti di questo periodo come una Democrazia "INSana":


La mancanza totale di sicurezza sociale porta inevitabilmente ad una mancanza di cultura nelle fasce basse della popolazione (negli USA ci sono più di 30 milioni di persone che vivono sotto la soglia della povertà ed il numero è in aumento...) la quale a sua volta favorisce la sicurezza morale/ideologica per mezzo della propaganda.
Lo sbilanciamento verso la sicurezza morale/ideologica/politica mina la pluralità dei punti di vista, il quale a sua volta rende inutile la separazione delle cariche e dei poteri.
Questa situazione rende plausibile l'esistenza di leggi completamente insane.
L'altissima sicurezza militare può quindi essere usata per consegnare i cittadini sani nelle mani del governo insano.



PARTE 3: CONCLUSIONE PERSONALE
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Alla base di tutto come si può ben vedere vi è la mancanza di sicurezza sociale che porta alla mancanza di cultura.
È per questo che ritengo sbagliato appoggiare governi "Liberisti" filo americani. Quei partiti che parlano di "Libertà"nel senso di "liberismo" (vedere ad esempio il "Partito della Libertà" che si vuole fondare qui in Italia) in realtà utilizzano il termine "Libertà" in modo molto subdolo: la "Libertà" è intesa SOLO come "libertà economica" che, portata all'estremo come negli USA, porta inesorabilmente ad una Democrazia "INSana", che a sua volta permette di intaccare tutte quante le Libertà dei cittadini.
Acconsentire a ciò è come acconsentire a farsi legare. Una volta legato si è solo un "Uomo Morto Che Cammina".

 
03 Luglio 2006

Il mostro dei Brevetti sul Software: prime cause legali contro sviluppatori Open Source



Stufi di sentir parlare di DRM e dei problemi del settore dell'intrattenimento copyrighted? Stufi dei continui attacchi delle major discografiche?
Bene, rilassatevi e prendete fiato leggendo questo articolo sui brevetti.

Negli Stati Uniti è possibile brevettare il software, e questo è noto, ma come questa possibilità si relaziona al FreeOpenSourceSoftware?? Molto-Male.
I gravi rischi del FOSS si stanno tramutando in pericoli concreti: arrivano le prime importanti cause dei detentori di brevetti sul Software nei confronti disviluppatori FOSS.
Nel mirino in particolare il modello di ad oggetti relazionale di Hibernate e JMRI, un software per controllare i trenini via computer.
Nel primo caso la questione è tra FireStar Software (dententrice del brevetto 6,101,502) e Red Hat che ha recentemente rilevato Jboss, la quale a sua volta aveva sviluppato il celebre DataBase Hibernate.
FireStarSoftware dichiara di essere l'inventrice del modello ad oggetti nei database relazionali, tuttavia i fatti dimostrano che negli ultimi venti anni sono stati sviluppati altri database ad oggetti, precedenti al brevetto di FireStar Software, quindi il brevetto di FireStar Software potrebbe essere considerato come non valido in quanto non relativo ad una invenzione originale.
Inoltre esiste una questione relativa all'ovvietà di un brevetto: se un brevetto riguarda una pratica ovvia per un normale professionista del settore, tale brevetto è da considerare invalido in quanto non caratterizzante di invenzione alcuna. In questo specifico caso quel che è contestato è l'applicazione del concetto di “Oggetto” ai Database; tuttavia la definizione di oggetto è qualcosa che è noto fin dalla comparsa del linguaggio di programmazione Simula, nel 1967. Il brevetto potrebbe quindi cadere inoltre nell'ovvietà.
Tuttavia, se FireStar dovesse prevalere e RedHat costretta a pagare, l'utilizzo FOSS del paradigma relazionale-ad oggetti sfruttato da Hibernate, PHPe Ruby on Rails, potrebbe diventare impossibile.
Se invece il modello ad oggetti-relazionale venisse giudicato come ovvio, ciò comporterebbe un innalzamento del concetto di ovvietà ma non risolverebbe affatto il problemi del FOSS nei confronti dei brevetti. In primo luogo per quanto concerne i costi da sostenere per affrontare una causa sui brevetti, alla portata di società come Red Hat, ma sicuramente fuori dalla portata di singoli sviluppatori.
Per avere un'idea della gravità del problema basti pensare che uno studio risalente al 2004 e limitato al solo kernel di GNU/Linux (1solo programma) ha evidenziato come questo violasse ben 284 brevetti!
L'altra causa riportata è stata intentata invece contro Bob Jacobsen, lo sviluppatore del modello JMRI per il controllo computerizzato dei trenini. Michael A. Katzer e la sua compagnia KAM hanno richiesto un risarcimento di $200.000 per violazione del brevetto 6,101,502 relativo alla trasimissione di comandi di controllo tra dispositivi di un modello ferroviario: $19 per ogni copia diJMRI fornita da Jacobsen.
L'autore dell'articolo qui riassunto, Bruce Perens (ha bisogno dipresentazioni?), sottolinea come quella del Software, sia l'unica industria protetta sia dalle leggi sul Copyright che da quella sui brevetti, mentre tutte le altre industrie si accontentano dell'una o dell'altra protezione.
Egli aveva già espresso le sue opinioni in merito al rapporto tra Free Software e brevetti in un articolo intitolato FreeSoftware vs Software Patents.
Inoltre tiene a sottolineare come grandi aziende quali IBM, HP, Nokia e Philips, apparentemente percepite come amiche dell'OS, continuino in realtà a spingere nell'ambito dei brevetti sul software al fine di contrastare incursioni di iniziative OpenSource nel mercato del software proprietario.
IBM, in primis, è responsabile della legge americana sui brevetti sul software e, quando persiono l'United States Patent Office era contraria alla loro introduzione, una causa portata da IBM davanti alla Corte Suprema, sancì la loro introduzione nella legislazione Statunitense.
Negli ultimi decenni l'OpenSource ha dimostrato di essere un miglior paradigma per supportare l'innovazione del software di quanto non sia il sistema dei brevetti, sistema che è nato con tale scopo (ai tempi in cui non si sapeva come pubblicare un'invenzione) ma che si è evoluto fino a diventare, nella pratica, un ostacolo insormontabile.
Quel che si auspica è quindi un passo indietro nella legislazione sui brevetti negli USA e una continua resistenza alla loroi ntroduzione in Europa, resistenza che dovrà essere ribadita quando la questione tornerà nuovamente a Bruxelles il prossimo mese.


Riassuntodell'articolo:
The Monster Arrives: Software Patent Lawsuits Against Open Source

Segnalato da: SlashDot

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