Avrei voglia di andare giù e di fumarmi una sigaretta. Non riesco più a concepire niente.
Insomma, si vive, si muore, prima o dopo, meglio poi. Non so nemmeno cosa sto dicendo..
Perché dobbiamo morire? E’ il famoso moto perpetuo? Ma che fine ha? Fine a se stesso?? Perché cercavano di inventarlo? Per ragioni pratiche. E ora? E 4miliardi di anni fa? Perché?
Nell'universo microscopico ed ultrarelativistico le relazioni causa-effetto, se esistono, non sono univoche, ovvero, data la posizione iniziale e la velocità di una particella e conoscendo l'ambiente in cui opera, non vi è certezza che, all'istante di tempo t1 si trovi in una determinata posizione con velocità, direzione e verso determinate; vi è solo la probabilità che si trovi in una moltitudine di posizioni, ciononostante anche l'universo sembra avere un senso, sembra cercare l'equilibrio e, sui grandi numeri, tornando quindi nel macroscopico, tutto si comporta in modo più o meno predittibile, deterministico, di un determinismo non assoluto, ma probabile.
Quindi, nella mia meccanicistica, deterministica, primitiva, infantile, macroscopica mente tutto ha un perché, tutto ha una causa, tutto ha un fine, insicuro ma probabile. E’ una questione di incastri. Tutto. Ma non riesco ad arrivare all’incastro che causa la vita e soprattutto la morte. Probabilmente non si può ragionare così, semplicemente non basta, non mi voglio chiedere il perché della vita, ma mi sto chiedendo qual è il motivo della morte! Qual è la causa? Ed il fine? Soprattutto, il fine?
Per arrivare al fine però bisognerebbe prima averne la causa e per parlare della morte bisognerebbe prima parlare della vita..
Non le fumerò le sigarette. Voglio vivere il più a lungo possibile per arrivare a capire. Non voglio più morire rassegnato. Voglio morire illuminato.
E’ un mio diritto sapere ciò che mi riguarda. E’ un diritto di tutti gli esseri viventi. E questa è una palese e lampante violazione di un diritto fondamentale; che fa soffrire molte persone. “Qui qualcuno ci nasconde un qualcosa”... Un fine che non dobbiamo sapere. Perché se sapessimo ci ribelleremmo. E magari moriremmo.
Ma morire per morire, tanto vale morire vincenti, no?
O è forse meglio sacrificarsi per lasciare spazio agli altri di vivere?
E' forse questo lo scopo? Gli altri sono lo scopo?
L'evoluzione e la sopravvivenza sono lo scopo.
Sacrificarsi per lasciare spazio agli altri di vivere, sacrificarsi per il miglioramento e la sopravvivenza della specie.
Viviamo per la nostra specie nella lotta tra le specie.
Siamo tutti sudditi dello stesso reame e nessuno ne è escluso, ne B.Gates ne me.
In quest’ottica non ha senso vivere nell’egoismo, la cosa migliore per se stessi sarebbe vivere in funzione degli altri, per il miglioramento e alla ricerca di un equilibrio. Sarebbe questo il trucco per vivere meglio? Se siamo stati creati per questo e per questo moriamo, questo è il compito che ci è stato assegnato e quindi è quello che meglio ci riesce, che ci vede vincenti: inventare, creare qualcosa di nuovo che sia utile a noi, ai posteri ed al miglioramento della specie e trovare un equilibrio per poterlo fare, o inventare qualcosa per trovare l'equilibrio, per inventare qualcosa per trovare un equilibrio e così via...
----Update Settembre 2008----
Ho scritto queste parole molti molti anni fa' (avevo allora 17 anni ed era ben prima del 2005). Oggigiorno vedo la questione da un altro punto di vista, ma non voglio parlarvi di questo.
Aggiorno il post perché vorrei segnalarvi un sito che fa male:
Il BLOG di un Medico Rianimatore, un ragazzo di 28 anni sa bene cosa sia la morte
questo è l'impatto che la morte ha sulle persone che sopravvivono.
5 commenti
CHE INCREDIBILE STORIA LA VITA
Io credo che nel cercare lo scopo della nostra vita e della nostra morte ci chiudiamo in un circolo che alla fine ci impedisce di vivere a pieno la nostra vita.....vita che secondo me ha un senso in tutto ciò che siamo e in tutto ciò che facciamo purchè sia fatto e sentito davvero...forse TROVARE SE STESSI ED ESSERLO FINO IN FONDO ,FINO ALLA MORTE E' L'UNICO SCOPO......forse....chi può dirlo....
piaciuto tanto
con fonte barbara
Mortemambogia....
Il pensiero della morte,il sentore della morte,il terrore della morte....il pensiero del sentore del terrore....la paura del "nero terrore" ci rende così vili da farci sopportare le angherie del tempo,il peso del pensiero e il declino...Siamo nati per decadere....muoriamo per realizzarci...viviamo per morire...nasciamo per aggiungerci alle miriadi di foglie,che verdeggian in Primavera e rotolano nel Baratro nell'Autunno mortale...Gli uomini non sono tanto diversi dalle foglie..La morte ci accomuna a tutti gli esseri,anche i più infimi....siamo infimi.....Infim natura umana,morte ricompensa grata.................................................................MORTE VECCHIO CAPITANO............SALPIAMO......SPIEGA LE TUE ALI.....................Adieu monde cruel...