1. Avventura! Viaggiare nella Natura: rock climbing, hiking, trekking, snorkeling, inline-skating, mountan biking 2. Suonare la chitarra (con le mani) e il pianoforte (coi piedi); suonar l'armonica (col culo). 3. Scienza. Machine Learning, Numerical Optimization, Computer Vision, AI 4. Meditazione; leggere imparare scoprire inventare, improvvisare; fantasia e gioco; teatro; dialogo e confronto 5. Una persona spontanea e sincera, una persona semplice, una persona umana. Flessibilità, fluidità, acqua.
In alcuni post troverete espressioni tipo: e', si', cosi', ne', ..., etc. L'uso scorretto dell'apostrofo in luogo dell'accento e' colposamente perpetrato a causa del mio portatile avente tastiera Americana, anziche' Italiana.
Il trasporto e' solo l'ultimo -o quasi- dei problemi associati alla produzione industriale della carne. Prendiamo la carne di bovino per esempio. I bovini sono animali ruminanti, dotati cioe' di uno stomaco diviso in 4 parti, in grado di far macerare l'erba e decomporre la cellulosa in proteine e grassi. Essi sono, in definitiva, animali fatti per mangiare e digerire erba. Ma cosa mangia un bovino di allevamento? Purtroppo nessun bovino di allevamento (a parte i vitelli, e solo per i primi mesi) viene nutrito ad erba. Negli USA per esempio i bovini vengono nutriti all'interno di immensi Feedlots, con mangime a base di mais (2/3), proteine animali derivate da altri animali e scarti di produzioni industriali. Il cervello di manzo non puo' piu' essere aggiunto al mangime, per via del problema della mucca pazza, ma lo stesso divieto non sussiste per le altre parti dell'animale.
Questo e' l'elenco fatto da Michael Pollan di possibili ingredienti (oltre al mais) nel mangime per bovini: letame di pollo, letame di mucca, cioccolato, pasta stantia, polvere di cemento, melassa, dolcuimi, urea, zoccoli, piume, scarti di carne, grasso di mucca, pesce, pasta, bucce d'arachidi, scarti della distillazione, cartone, foraggio, pesticidi. Lo stomaco di un bovino alimentato a questo regime innaturale si gonfia, si inacidisce, si ulcera ed i batteri incaricati di far macerare l'erba entrano in circolo facendo ammalare l'animale. L'unico modo per tenerlo in vita fino al momento della macellazione, e' imbottirlo di antibiotici (100 mg/kg mediamente). Antibiotici che a loro volta fininscono nel piatto del consumatore, garantendogli -sembrerebbe- in media una dose annua pari a quattro cicli di cure.
Questo e' solo un altro esempio (oltre a quello del trasporto) che dimostra come l'intero processo di produzione industriale della carne sia insano (oltre che ecologicamente insostenibile, ed eticamente inaccettabile).
Una soluzione c'e', ed e' limitare quanto piu' possibile il consumo di carne, specialmente quella di allevamento (quella del supermercato per intenderci). Qualcuno vi dira' che una dieta povera di carne rende deboli, o malati, ma e' solo marketing del prodotto "carne". In India per esempio il 31% delle persone, corrisponte a circa 375 milioni di individui, 6 volte la popolazione Italiana, e circa il 6% della popolazione mondiale, vive benissimo seguendo una dieta strettamente vegetariana.
Correva l'anno 1988 ed io avevo appena iniziato ad andare a scuola, quando Jason Becker incise il pezzo di apertura dell'album Perpetual Burn. Credo di esser rimasto folgorato la prima volta che l'ho ascoltato, una quindicina di anni dopo. È un pezzo a dir poco eccezionale, con una forte impronta melodica, dei maestosi arpeggi in sweep picking ed un accompagnamento molto curato (da ascoltare anche la batteria). Insomma uno di quei brani che ti fa venir voglia di far musica sul serio, perciò vi propongo di (ri)ascoltarlo, meglio se al buio e con un buon paio di cuffie. Se (come immagino) è un pezzo che conoscevate già, vi consiglio di buttare un occhio ed un orecchio a questa cover, complessivamente molto ben fatta.
Credo che a breve uscirà anche un film sulla sfortunata storia della sua vita, intitolato NOT DEAD YET
Ultimamente ho postato qualche video dei Kalashnikov Collective, dall'album: "Living in a psycho-chaos era". Mi piacciono soprattuto i testi delle canzoni, ma mi piace anche come arricchiscano il classico stile anarcho-punx, con tastiere e chitarre un po' più ricercate. Molto carino è anche il booklet a fumetti-collage in b/n: "L’idea di base è quella di mescolare gli eroi bidimensionali della cultura pop a fumetti con visioni catastrofistiche tipiche dell‘immaginario punk radicale. La pratica usata é quella del collage. Nulla di nuovo: un’eredità dalla cultura anarco-punk (in particolare Crass, tra i pochi ad avere utilizzato lo stile taglia-incolla con risultati davvero interessanti)" Dal loro blog è possibile scaricare l'intero album (cliccando sulla cover nella colonna a destra), nonché leggere le spiegazioni dei testi, che ho trovato carine e spesso interessanti. Nel frattempo, se volete solo qualche assaggio (poi non vi stresso più, promesso!;):
In un’epoca assuefatta alla paura i nostri desideri si trasformano in minacce che attentatano alla vita sempre uguale e scatenano catastrofi semantiche.
Uno schizzo a biro che feci quando avevo 18 anni si intitolava:"marKo-28" e doveva essere una rappresenazione del mio viso all'eta' di 28 anni, ovvvero 10 anni piu' tardi. Ritraeva un individuo dai capelli corti e barba incolta, entrambi corvini. Mi immaginavo una persona profonda ed un po' triste, sempre un po' fuori dal sistema ed ancora abbastanza giovane. L'altra sera, ultimo giorno del mio ventottesimo anno, mentre facevo una doccia e meditavo su me stesso mi e' tornata alla mente quell'immagine, disegnata piu' di 10 anni prima. Mi ci sono rivisto. Capelli corti e corvini, barba leggermente incolta, sguardo maturo, ma ancora giovane, stile di vita quantomeno originale. Ci avevo quasi azzeccato. Non sono esattamente come pensavo che sarei diventato, pero' sono ora molto piu' vicino a quell'immagine, che a quel me che la disegno'. Ovvero, bizzarramente, ora l'immagine e' viva e presente, mentre l'autore, quel ragazzo coi capelli lunghi i jeans strappati e le katene, e' sparito. E allora come non pensare a come saro' tra altri 10 anni? Beh forse tra dieci anni mi immaginerei con qualche bambino ed una famiglia. Piu' chiaro in volto, piu' sereno, piu' realizzato, ma sempre un po' fuori dal sistema. Cosi' mi piace pensare che saro', e con questo pensiero vi do' la buonanotte.
Di sviolinate autoreferenziali sui telegiornali ne ho sentite anche troppe: l'intera classe politica che si autocomplimenta per aver creato dal nulla un nuovo governo incaricato di portare avanti i tagli che nessuno di loro vuol fare; gente che applaude nelle piazze, la borsa che risale, un tripudio, evviva.
E' ora di riportare un po' di pareri di gente che ha qualcosa di diverso da dire.
Romano Prodi, da consulente Goldman Sachs a Presidente del Consiglio in Italia; Mario Draghi, da Vicepresidente Goldman Sachs a Governatore della Banca d’Italia e BCE; Mario Monti, dalla Commissione Europea sulla concorrenza alla Goldman Sachs; nominato poi Senatore a vita dal Presidente della Repubblica G. Napolitano e incaricato di formare nuovo governo dopo le dimissioni del Berlusconi IV (2011); Massimo Tononi, dalla Goldman Sachs di Londra a sottosegretario all’Economia nel governo Prodi del 2006; Gianni Letta, membro dell’Advisory Board di Goldman Sachs è nominato sottosegretario alla Presidenza del Consiglio nei governi Berlusconi II, III e IV. Probabilmente è solo un caso, probabilmente anche dalla Barilla, dalla Mulino Bianco e dalla Nokia escono tanti uomini politici, ma è più
probabile che non sia così. È più probabile che si intrattengano rapporti più o meno leciti tra una
banca privata e organi amministrativi ed economici [BCE, Banca d'Italia
(di cui conosciamo la natura non statale), Senato, Consiglio dei
Ministri e così via, parlando sempre e solo dell'Italia, onde evitare di
rendere la lista troppo lunga].
Mario Monti è International Advisor di Goldman Sachs (per inciso, è anche parte della consiglio d’amministrazioneadvisory board di Coca Cola Company(*), il nuovo supereroe buono dell’Italia intera). Goldman Sachs, per chi non lo sapesse, è una delle più grandi banche d’affari del mondo, ovvero un istituto bancario che, a differenza delle banche commerciali, non permette depositi ma offre servizi e specula con elevato rischio [definizione neutra tratta da Wikipedia]. Ha speculato abbondantemente sulla crisi dei mutui subprime (come scrive il Time)
e ha investito nel debito della Grecia, aiutando il governo greco a
mascherare le reali condizioni del proprio debito pubblico (lo scrive Spiegel) e ha speculato abbondantemente sul debito greco.
primo (e unico) rumor, proveniente da fonte molto accreditata: secondo Milano Finanza,
«sui mercati si è diffusa la voce che sia stata Goldman Sachs a
innescare l’ondata di vendite di Btp, poi seguita dagli hedge fund e
dalle altre banche d’oltreoceano»
In linea generale, penso che quando Monti ha parlato di rigore,
sviluppo ed equità, intendeva dire che sul rigore vigilerà lui, visto
che ha assunto ad interim anche il Ministero dell'Economia; che sullo
Sviluppo vigilerà Passera di Banca Intesa, Ministro dello Sviluppo
economico e sull'Equità Elsa Fornero che è una Professoressa torinese. Tra
l'altro, Passera e la Fornero vengono tutti e due da Banca Intesa,
perché la Fornero è Vicepresidente dei Consigli di Sorveglianza. Dunque,
due Ministeri chiave dell'economia sono affidati a due persone che
vengono dalla stessa banca: quando si forma la Nazionale si dice che c'è
il blocco juventino, in questo caso si è formato il governo e c'è il
blocco di Banca Intesa.
In Grecia il premier Papandreu ha "osato" proporre un referendum per
chiedere ai cittadini se volevano i sacrifici per restare nell’euro o se
preferivano lasciare l’allegra combriccola. È stato "fucilato"
simbolicamente da Angela Merkel e Nicolas Sarkozy, quest’ultimo lo ha
anche insultato in un fuori onda forse casuale o forse no. Pochi giorni
dopo il premier greco è stato costretto a dimettersi dalla defezione
(casuale?) di quattro deputati del suo partito e a guidare il nuovo
governo (ovviamente tecnico) è stato chiamato un banchiere, Lucas
Demetrios Papademos, ex governatore della Banca Centrale greca ed ex numero due della Bce. Dovrà gestire un programma di austerity nel quale
ai tagli sociali si affiancheranno privatizzazioni, vendita di imprese e
persino di isole.
Nonostante l’Italia rappresenti l’ottava
potenza economica mondiale non viene trattata meglio. Anche Berlusconi
ha avuto i suoi "traditori" e i suoi "avvertimenti". Come l’attacco
borsistico a Mediaset (meno 12% in un sol giorno) che ha "consigliato"
il premier di ritirare l’idea di posticipare le dimissioni e ad
appoggiare la candidatura di Monti, nominato poche ore dopo senatore a
vita dal Quirinale.
In mancanza di un inno della BCE o della Goldman Sachs, in Piazza del
Quirinale la folla canta ‘Bella Ciao’. La piazza freme, la folla preme
sui tolleranti cordoni di Polizia. Tutti attendono lo sconfitto per
ripetere l’umiliazione che toccò a Bettino Craxi all’uscita dall’Hotel
Raphael. Ma il Premier uscente se ne va dalla porta laterale e
l’occasione sfuma. I cartelli parlano di ‘Liberazione’, di ‘Fine di un
regime’, equiparano il 12 novembre 2011 nientemeno che al 25 aprile del
1945… Nella piazza risuona il nome del nuovo premier in pectore: ‘Monti,
Monti’. L’unica preoccupazione è che il satrapo messo alle corde
inventi un colpo di coda, resista, non se ne vada…
Poco prima un po’ di ragazzotti di Forza Nuova erano stati sommersi
dai fischi quando avevano osato rovinare la festa accusando Monti and C.
di svendere la patria allo straniero. Le agenzie battono una
dichiarazione di Bossi: “come si fa a sostenere un governo che
privatizzerà le municipalizzate”. Il mondo alla rovescia!
I golpisti finanziari che hanno terminato la nostra democrazia dopo 63 anni di vita sono stati condotti al Palazzo italiano da Mario Draghi e dal Group of Thirty. Ad attenderli dentro il Palazzo vi era Giorgio Napolitano, da 35 anni uomo di punta in Italia del Council on Foreign Relations degli USA e amico delle loro multinazionali, come da lui stesso dichiarato molti anni or sono su Business Week.
A lobby group? According to academics who have analysed the role of the Group of Thirty, the group has all the characteristics of a lobby group. It’s described as a “private sector organisation with considerable influence in the outcome of some of the regulatory debates of the past two decades” [5].
it “impacts the current and future structure of the global financial
system by delivering actionable recommendations directly to the private
and public policymaking communities”. This considerable influence seems
to have included the Basel II banking regulation that failed so
miserably in 2008. When negotiating Basel II, the Group of Thirty
supported the biggest lobby group in the field, the IIF, to promote a
system of risk management called value-at-risk (VaR) [7]. A system later
blamed for many of the calamities in the financial crisis in 2008.
La Sec incrimina per frode Goldman Sachs. L'accusa per la più potente delle banche americane è infamante:
aver venduto ai propri clienti dei prodotti finanziari speculando
al tempo stesso contro di loro, per guadagnare dalle loro perdite.
Fu così che il dolore scivolò tra le dita e si perse tra le pieghe dei
vestiti Fu così che i gesti banali si fecero eroici e i miei pugni si
aprirono ad accogliere le tue mani. Mentre il fronte occidentale
crollava sui soldati e rieccheggiavano le bestemmie dei fucili
inceppati. Bruciavano le gole aggredite dalla vodka davanti ai falò...
Così ti abbracciai sotto un cielo di fango mentre le bombe cadevano e i
soldati ti avrebbero presto trovato. Con le baionette dei fucili sul
dorso della notte tracciavamo segrete costellazioni e lanciavamo minacce
alla luna che vegliava come uno sbirro su di noi. Il plotone seguì le
nostre orme nella terra facendosi strada tra la vegetazione oltrepassò
le trincee ancora poopolate di fantasmi ancora umide di paura e giunse
ad una radura, i resti dell'accampamento e il segno sulla corteccia che
indicava il dirupo a strapiombo nel cielo estivo...
In quest'epoca di incertezza e paura ci si interroga smarriti su quale possa, se esiste, essere la via di uscita. Berlux ci sta per abbandonare a noi stessi, o a Bersani, persi, siamo persi. Notti insonni, lenzuola bagnate, presidenti? presidenti! Ma a che diavolo servono! Ne abbiamo già avuti a dozzine e che cosa hanno fatto? Un K di nulla! Duci? Uno basta e avanza, ha fatto pure troppo. Rè ed Imperatori a manciate, Papi, rappresentanti e figli di Dio.. tutto già visto e stravisto! Ci vorrebbe qualcosa di nuovo, qualcosa di mai visto prima in Italia (lo so, è dura...), un vero segno di discontinuità che possa ridare a questo bistrattato paese credibilità difronte ai mercati. Ed è qui che arriva il colpo di genio! L'idea rivoluzionaria!
Un Faraone d'Italia! Che poi sarebbe anche Dio!
Basta guerra tra stato e chiesa, basta piccoli scugnizzi mafiosetti, basta battibecchi tra politicanti ignobili e corrotti, basta barconi di clandestini che cercano di arrivare in Italia, basta doversi lavare i piatti da soli tutte le sere!
Un futuro assicurato a tutti gli immigrati ed un'impegno preciso: più schiavi per tutti!
Candidati*, oppure lotta anche tu al fianco di themadkurt, per avere anche noi il nostro Faraone. E vedrai che le cose cambieranno, e anche molto!
Passi
sospesi, icone fluttuanti nel vuoto di gelide attese, sorrisi di carta
regalano scrigni dorati. Stroboscopici soli irradiano lame ghiacciate,
su occhi riflessi su cieli appannati, un gesto improvviso dirompe... Versi caduti, grida disperse seguite da cori gracchianti, ginocchia a
terra, catrame che scorre e annega parole recise. Respiri distratti
intrecciati tra sbarre piegate, maschere nude piangono cristalli di
sangue... Sogni danzano tra le mani, corrono grida lungo i muri ciechi, schegge taglienti disegnano fiori. Sguardi evasi, protesi su pugni serrati, sogni in attesa di sciogliersi in volo. Un gesto improvviso dirompe.